ORTODONZIA PEDIATRICA

Ortodonzia pediatrica bambini

APPARECCHIO ORTODONTICO E BAMBINO: LE 3 DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI GENITORI

Qual è l’età giusta per iniziare?

• Dobbiamo distinguere i problemi ‘’dentali’’ da quelli ‘’scheletrici’

• I denti possono essere allineati praticamente a qualsiasi età (a partire in media dai 12-13 anni, quando si hanno in bocca tutti i denti definitivi)

• Per le alterazioni scheletriche, invece, se non interveniamo al momento opportuno, quando le ossa sono ancora ‘’plastiche’’ e facilmente modellabili (dai 3 anni in su, a seconda del tipo di problema da correggere), sfruttando a nostro favore la crescita ossea, non potremo più modificare, come vogliamo, le ossa mascellari stesse

• In quest’ultimo caso c’è una probabilità più alta (rispetto ad aver fatto una fase di terapia precedente a livello delle ossa) che si dovrà ricorrere a dei ‘’compromessi’’ (come estrazione di denti sani per ottenere la giusta chiusura tra i denti superiori ed inferiori o, nei casi più gravi, interventi invasivi di chirurgia maxillo-facciale, a fine crescita, intorno ai 18 anni, per ristabilire la posizione corretta delle ossa)

• Quindi è assolutamente fondamentale, per correggere in tempo le alterazioni scheletriche, non aspettare che siano stati sostituiti tutti i denti da latte

Il piccolo paziente collaborerà?

• I bambini sono i ‘’migliori’’ pazienti (guidati con le giuste indicazioni, spesso collaborano più degli adulti)

• Gli apparecchi da portare per modificare le ossa vanno tenuti in bocca solo di notte (un suggerimento molto utile è di non aspettare però di andare a dormire per indossare il dispositivo, ma metterlo subito dopo cena, in modo da guadagnare già 1-2 ore) e, quando il bambino si sarà abituato perfettamente, dopo il primo mese, vanno indossati due ore di pomeriggio

Se iniziamo ora, la terapia non durerà troppo?

• Se iniziamo la prima fase di terapia in cui si modificano le ossa al momento opportuno, la durata complessiva del trattamento, considerando appunto la durata della prima fase insieme alla durata di quella finale, in cui allineiamo i denti, è minore rispetto a fare un’unica terapia, quando si hanno in bocca tutti i denti definitivi

• Dobbiamo poi considerare che se non si fa questa prima fase in cui si modificano le ossa quando indicato, è possibile che dopo, volendo correggere tutti i problemi con un’unica terapia, si dovrà ricorrere a dei compromessi (come estrazione di denti sani per ottenere il giusto ingranaggio tra i denti superiori ed inferiori o, nei casi più gravi, interventi invasivi di chirurgia maxillo-facciale, a fine crescita, intorno ai 18 anni, per ristabilire la posizione corretta delle ossa), che andranno ad allungare ancora di più i tempi di tutto il trattamento.

• Infine teniamo presente che in molti casi, facendo questa prima fase in cui si modificano le ossa secondo le modalità suggerite, si eliminerà la necessità della seconda fase di allineamento dei denti o, comunque, se ne ridurranno notevolmente i tempi, in genere almeno della metà (se la seconda fase doveva durare due anni, durerà invece un anno o 6 mesi).

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